Libri in metro #55

Anno nuovo, lettori nuovi… Sui cari ed intramontabili mezzi pubblici romani. Perché anche se cambiano le tue abitudini ed il tuo posto di lavoro, loro non potranno mai mancare in gran parte della tua giornata.

I segreti del linguaggio del corpo [ROMA]

Decido di sedermi accanto a lei per vari motivi: due posti liberi, la linea di sedili più lunga… Ma sopratutto perché (Continua a leggere…)

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Intermezzi.

È stato un colpo molto duro per me. 

Me lo ripeto, mi auto convinco in un autolesionismo inutile, mentre scendo le scale per raggiungere la metro A a Termini, trascinata da una folla di passeggeri che seguono il mio stesso percorso. È il 3 agosto, ma sembra un giorno come tutti gli altri. Se siano locali o turisti, non so dirlo. Non sento niente intorno me questa mattina.

È stata una ferita che il tempo ha saputo rimarginare, ma che ad andare a scavare rigetta fuori tutto il dolore. 

Sono turisti, non ci sono dubbi. Procedono ad una lentezza infinita e non puoi superarli perché si tengono per mano, si muovono a zig zag, senza sapere dove andare, impedendoti di salire sulla metro, di cui la prossima passerà dopo 10 minuti, viste le riduzioni delle corse per il mese di agosto.

Rileggo, durante il tragitto, pensieri e riflessioni che ho messo a suo tempo per iscritto. È la mia terapia. Ma anche autolesionismo, lo ripeto.

La metro inizia a svuotarsi a Barberini. Fortuna che c’è l’aria condizionata, altrimenti arrivare in ufficio con l’apiccicume addosso non è proprio il massimo.
Non so che giorno della settimana sia, cosa devo fare dopo il lavoro, cosa riuscirò a fare a lavoro. Mi sembra di iniziare una giornata pesantissima, quando invece è perfettamente uguale a tutte le altre.

Poi c’è il sogno, quel sogno maledetto… Diabolica testa! Che alimenta false speranze, pur sembrando così reali, che coinvolgono altre persone, giustificate dall’assoluta credibilità di tutta la scena.  Ma in effetti non ero del tutto felice in quel sogno, sentivo che qualcosa non andava, qualcuno stava tentando di illudermi…

Non trovo il badge, mentre salgo le scale. Di solito è sempre a portata di mano, il laccetto che vi è attaccato mi permette di scovarlo con facilità all’interno della borsa. Ho già la testa fusa, il cuore a mille, debbo calmarmi.

La porta si apre.

Libri in Metro #54

Di solito accade il contrario: io in piedi ed i lettori seduti. Forse perché leggere mentre si lotta per la sopravvivenza e si cerca di opporre resistenza alle brusche frenate dei vagoni della metro non è esattamente l’ideale. Almeno per quel che mi riguarda. Oggi invece la situazione è invertita, come ho descritto nel post…

La prosivendola [ROMA]

Legge e sorride tra sé. Si auto compiace della sua lettura. Forse Pennac fa questo effetto (Continua a leggere…)

Libri in Metro #53

Nuovi tragitti e nuovi percorsi in questa mia estate romana. Ma i lettori sono sempre lì, puntuali su ogni treno, autobus o metro che sia…

Le affinità elettive [ROMA]

Sulla linea Roma-Viterbo, in direzione piazzale Flaminio, è una delle poche volte che trovo posto a sedere. Di fronte a me (Continua a leggere…)

My Weekly Brief 

Fine settimana- Extreme: sotto un sole che ho sempre considerato mio alleato, mi sono scottata, bruciata e tagliata… Neanche fossi una bistecca!

Lunedì – Addiction: forse perché provata fisicamente dai giorni precedenti… Ho preso quattro caffè, superando di gran lunga la mia media giornaliera di 1/2!

Martedì – Side effects: arzilla come un grillo già di prima mattina… Chissà com’è!

Mercoledì – Professional : meeting one-to-one con la team leader per fare il punto della situazione… Ottima impressione e soddisfazione reciproca!

Giovedì – Adventure: Black out di prima mattina a Roma Termini. Panico in stazione, quasi imprigionati sotto terra. Ho preso l’autobus e fortunatamente sono arrivata in orario…

Venerdì – Sunny & Funny: Tragitto senza traumi per arrivare in ufficio, cornettone al cioccolato di Castroni a metà mattina (gustosamente deleterio per il pranzo), sole caldo in pausa (scottatura ben coperta) e… Villa Pamphili uno spettacolo!

…next week? Next brief 🙂

 

Libri in Metro #51

Capita spesso che alcuni vagoni della metro siano esageratamente più pieni degli altri. Solitamente perché sono i più vicini all’entrata sul binario, dunque raccolgono tutti quei passeggeri che non si distribuiscono lungo la banchina. Ecco, io non sono tra quei passeggeri. E menomale, perché giusto camminando un po’ di più lungo il binario potrei avere la fortuna di trovare persino un posto a sedere. E non solo: nel caso di oggi, la fortuna mi ha consegnato anche una lettrice da scrutare…

Solo sigari quando è festa [ROMA]

Seduta già alla fermata di Jonio, una ragazza con i capelli rossi ed un dress code (Continua a  leggere…)

Libri in metro #50

Menomale che lo sciopero oggi è durato solo quattro ore. Altrimenti non sarei riuscita a stare comoda, aguzzare lo sguardo e fare il mio lavoro… 😉

Viaggio al centro della terra [ROMA]
Seduta in un sedile al termine di una fila, una donna, sicuramente più giovane di come appare, legge (Continua a leggere…)

Libri in Metro #49

Un incontro fulmineo, un’occhiata e poi è sparito: il titolo del libro che sono riuscita a cogliere mentre venivo travolta dal branco selvaggio dei passeggeri che mano a mano ha invaso la metropolitana…

Anime di vetro [Roma]

Ci sono giornate in cui la metropolitana B direzione Laurentina alla stazione di Tiburtina è inavvicinabile. Ci sono invece giornate (Continua a leggere…)

Libri in metro #48

Da pendolare cronica quale sono incontro Monica, la famosa donna dalla vita disgraziata di qui ho parlato in due post (cioè qui e qui), praticamente ogni settimana. Devo dire che, se prima pensavo fosse una frequentatrice della metro solo la domenica, adesso devo ricredermi perché vaga tra i vagoni della linea B senza distinzione di giorni.
Più che osservare lei però, oggi mi sono concentrata su una lettrice seduta dinanzi a me…

Nessuno si salva da solo [ROMA]

L’atmosfera sulla metro B verso Rebibbia è piacevole questa mattina. Un musicista allieta il viaggio con (Continua a leggere…)

Libri in metro #47 

Con questo post, signori, vi presento la figura del lettore indeciso, il lettore confuso, il lettore poco convinto. Questa categoria di lettori non sente fortemente il richiamo delle pagine davanti a lui, ma si lascia distrarre con facilità dall’ambiente esterno, cogliendo stimoli che lo distolgono dalla lettura. Così apre e chiude i romanzi, sfoglia le pagine con lieve entusiasmo, ragiona approfonditamente se sia il caso di riporre il libro al suo posto, per non fargli il torto di leggerlo con poca attenzione: occhi sulle parole, ma testa altrove.

L’amica geniale [ROMA]

È fisiologico avere le idee confuse di prima mattina. In particolare se, come ogni mattina (Continua a leggere…)

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