Libri in metro #55

Anno nuovo, lettori nuovi… Sui cari ed intramontabili mezzi pubblici romani. Perché anche se cambiano le tue abitudini ed il tuo posto di lavoro, loro non potranno mai mancare in gran parte della tua giornata.

I segreti del linguaggio del corpo [ROMA]

Decido di sedermi accanto a lei per vari motivi: due posti liberi, la linea di sedili più lunga… Ma sopratutto perché (Continua a leggere…)

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Libri in Metro #54

Di solito accade il contrario: io in piedi ed i lettori seduti. Forse perché leggere mentre si lotta per la sopravvivenza e si cerca di opporre resistenza alle brusche frenate dei vagoni della metro non è esattamente l’ideale. Almeno per quel che mi riguarda. Oggi invece la situazione è invertita, come ho descritto nel post…

La prosivendola [ROMA]

Legge e sorride tra sé. Si auto compiace della sua lettura. Forse Pennac fa questo effetto (Continua a leggere…)

Libri in Metro #51

Capita spesso che alcuni vagoni della metro siano esageratamente più pieni degli altri. Solitamente perché sono i più vicini all’entrata sul binario, dunque raccolgono tutti quei passeggeri che non si distribuiscono lungo la banchina. Ecco, io non sono tra quei passeggeri. E menomale, perché giusto camminando un po’ di più lungo il binario potrei avere la fortuna di trovare persino un posto a sedere. E non solo: nel caso di oggi, la fortuna mi ha consegnato anche una lettrice da scrutare…

Solo sigari quando è festa [ROMA]

Seduta già alla fermata di Jonio, una ragazza con i capelli rossi ed un dress code (Continua a  leggere…)

Libri in metro #47 

Con questo post, signori, vi presento la figura del lettore indeciso, il lettore confuso, il lettore poco convinto. Questa categoria di lettori non sente fortemente il richiamo delle pagine davanti a lui, ma si lascia distrarre con facilità dall’ambiente esterno, cogliendo stimoli che lo distolgono dalla lettura. Così apre e chiude i romanzi, sfoglia le pagine con lieve entusiasmo, ragiona approfonditamente se sia il caso di riporre il libro al suo posto, per non fargli il torto di leggerlo con poca attenzione: occhi sulle parole, ma testa altrove.

L’amica geniale [ROMA]

È fisiologico avere le idee confuse di prima mattina. In particolare se, come ogni mattina (Continua a leggere…)

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