Bad Vibrations.

Sono elettrica questi giorni.
Tesa come una corda di violino pronta a vibrare al minimo tocco che la sfiora.
Ma non sono Good Vibrations, come cantavano i Beach Boys e come vorrei che fossero io. Si tratta di vibrazioni isteriche. Nervose.
Sono irritabile facilmente in questo periodo. Divento nervosa per un non nulla ed insopportabile per delle sciocchezze.
Tratto malamente chi mi sta attorno, una persona in particolare, fino ad arrivare ad eccessi non tollerabili.
Mi comporto indegnamente. Non mi riconosco.

Sono apatica questi giorni.
Un’ameba.
Non ho voglia di fare nulla, non ho voglia di stare con le persone. Non sono minimamente curiosa di nulla, del tutto indifferente a ciò che accade intorno a me e non mi interessa niente che non possa riguardarmi strettamente da vicino.
Non ho nulla di dire, mi sento vuota.
Ho perso il sorriso. Lo stress mi sta uccidendo.

Scusate se vi sembro incoerente con quanto ho detto nel post precedente. Non avrei dovuto pubblicare più nulla, è vero, ma questo avevo proprio bisogno di scriverlo.

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42 commenti

  1. Passerà, non ti preoccupare. Mi sento un po’ così anch’io, ormai siamo agli sgoccioli e tutto quello che devo fare – poco rispetto a ciò che ho già fatto – mi costa uno sforzo sovrumano. Di positivo c’è che riesco ad andare al mare nei we (anche se porto dietro lavoro e pensieri) e mi ritempro un po’.

    Un abbraccio.

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    • Ad oggi sono a metà percorso e per fortuna va meglio, già mi vedo proiettata verso la fine. E poi è arrivato il primo risultato, molto positivo, che ha molto cambiato il mio umore. Nonostante le crisi di stess, riesco comunque a fare del mio meglio. E ieri primo giorno di mare anche per me! 🙂

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  2. ci sta tutto, ognuno di noi vive fasi come la tua: fa parte del nostro essere umani e quindi soggetti a emozioni talvolta anche contrastanti

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  3. Pensa che almeno le crisi di pianto non ce le hai, poteva andarti ancora peggio. Forza, finiti gli esami poi c’è l’estate e ti puoi rilassare. Manca poco!

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    • Beh in realtà ce l’ho eccome! Solo che non l’ho scritto esplicitamente. Ma io quando crollo, oltre a diventare nervosa, intrattabile e dare contro a tutti, scoppio in pianti abbastanza disperati…

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      • Vedi? Allora abbiamo descritto perfettamente la sindrome da “mi sto ammazzando di studio perché voglio dare il meglio di me e ho paura di non riuscire bene”. Non posso darti nessun consiglio, perché sappiamo benissimo che bisogna che il periodo passi per stare meglio, è una cosa che non possiamo controllare. Ti dico solo che ti sono vicina e ti auguro il meglio per questi esami 😉
        Ah, e se vuoi lasciare respirare quella persona su cui riversi i tuoi sfoghi, sono qua!

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        • Ma veramente non è che mi ammazzi di studio, anche perché non rinuncio ad uscire la sera o un pomeriggio solo perché “devo stare sui libri”. Per come sono fatta, non lascio mai nulla all’ultimo momento e non faccio il “chiusone” il giorno prima dell’esame. Non avrebbe senso. Preferisco studiare giorno per giorno e dare poi una bella ripassata alla fine.
          Il fatto è che, pur sentendomi pronta, vengo bloccata dal senso del dovere che mi impone di passare la giornata prima dell’esame sui libri, perché sarebbe da irresponsabili abbandonarli e come va va… Ed in quel momento, in cui non avevo minimamente voglia di studiare (cioè, ripassare) presa da mille altri pensieri futili e meno futili, non sono riuscita a resistere e sono scoppiata in lacrime.
          Come scrivevo in altri commenti, adesso già va meglio: sono a più di metà percorso e mi vedo proiettata verso la fine da vincitrice!
          Quella persona prima o poi scoppierà mi sa.. Grazie per esserti offerta come sua sostituta! Ihihi 😛

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          • Immagino! Pensa che Andrea, oltre a qualche parolaccia, si è dovuto sorbire una volta me che ripetevo tutto il programma di letterature ispanoamericane 2 ahahahah
            Sono contenta che vada meglio 😉

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          • Ahaha poverino! Io quando tento questo ripasso “condiviso” con Armando lui mi si addormenta quasi! E poi lo vedo così sofferente che mi risolvo a lasciarlo in pace! Ahahaha

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          • Povero! In realtà questa cosa noi l’abbiamo fatta da Skype, quindi se sonnecchiava non potevo vederlo!
            Poverini, li capisco comunque.

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          • Chissà che belle dormite allora! Ahaha dai scherzo, io ti avrei ascoltata affascinata perché è una letteratura che mi piace molto. Peccato che nel mio piano di studi non ho potuto inserirla.. 😦 Però ieri ho dato l’esame sul nostro amato Bertinetti, la cui descrizione di “Goblin Market” della Rossetti rimarrà memorabile!

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          • Quella è fenomenale!!!

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          • Già! In altre parti, però, molto prolisso.. La “storia della letteratura inglese” si trasformava quasi in un mero elenco di autori ed opere, cosa che rendeva assai facile perdere la concentrazione!

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          • Sì. Adesso non ricordo benissimo, ma mi pare che su signori autori come Dickens e Wilde si limitasse a citare le opere (e neanche tutte) con un po’ di trama.

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          • Esatto, come fa del resto anche con la Woolf. A Joyce dedica qualche pagina in più, ma nemmeno troppo. Si dilunga invece molto su poeti che io – pensa la mia ignoranza! – non avevo nemmeno sentito nominare!

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          • Quelli che in spagnolo si chiamano “segundones”, di second’ordine. Ce ne sono tantissimi e non c’è motivo di studiarli perché hanno fatto mezza poesia e sono spariti.

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          • Ahaha mezza poesia.. Troppo forte Vale! :mrgreen: E poi molto diretti questi spagnoli! Difatti ho saltato quei paragrafi a piè pari e, come volevasi dimostrare, non mi sono stati domandati.

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          • Ah, pure io! Ahahahahaha

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          • Dopo tutti questi anni sui libri.. Qualcosa dobbiamo pur averla imparata! 😉

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          • Esatto. Io ad esempio sono diventata una professionista (competo a livello agonistico, eh) di salto del paragrafo.

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          • Ahaha avrai allora dispensato la tua tecnica ai molti che te l’avranno chiesta! E ti è andata sempre bene? Comunque è anche questione di saper capire cosa è importante e cosa no, sulla base degli atteggiamenti dell’insegnante a lezione..

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          • Sì, mi è andata bene perché di certo non saltavo le cose importanti! L’insegnante non pretenderà mai da te che ti comporti come un’enciclopedia, dopo un po’ inizi a conoscerlo e a capire cosa ti chiederà, ma capirai anche che molte cose non può saperle o ricordarsele neanche lui.

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          • Hai perfettamente ragione! Il guaio è che alcuni non percepiscono la differenza tra i punti salienti e quelli superflui e sarebbero capaci di saltare i primi per dedicarsi ai secondi! O.O

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  4. Cerca di recuperare il sonno se lo stai perdendo, e di stare il più possibile all’aria aperta, magari in mezzo al verde. Se hai una botta di esaurimento/depressione, bisogna assolutamente evitare che attecchisca. Il riposo fisico comunque è fondamentale.

    In bocca al lupo!

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    • È vero Diemme, il riposo è un’ottima medicina. Quando dormo bene la giornata inizia con una piega quasi sempre positiva. Ed il giorno della crisi di stress, in particolare, non avevo affatto dormito bene.
      In quanto all’aria aperta e al verde, ho la fortuna di avere un terrazzo che dà sul parco, quindi quando posso mi metto a studiare lì. Dico quando posso perché sono terrorizzata dagli insetti e sui fiori del terrazzo ne ronza sempre qualcuno!

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  5. Come ti capisco…

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  6. karina890

     /  11 giugno 2014

    Se ti è servito scriverlo, l’incoerenza non importa 🙂

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  7. Ehi Veronica non ti voglio sentire così ”moscia”. dai che tutto passa, ( anzi sarà già passato visto che siamo al 14 di giugno). Comunque da parte mia ti arrivi un forte abbraccio: eccolo Veronica , le braccia prima larghe ora si stringono su di te. Ciao. Isabella

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