Les Misérables [Tom Hopper]

Quando, poco dopo l’inizio del film, ho visto Anne Hathaway esalare l’ultimo respiro (perdonatemi lo spoiler, ma vi assicuro di non avervi guastato più di quindici minuti di film), mi sono detta: tutto qui? E per questa particina avrebbe vinto l’Oscar come miglior attrice?

Poi però, ragionando a mente fredda, rielaborando successivamente l’esperienza cinematografica appena vissuta (per usare parole famose: “ricollecting emotions in tranquillity“), mi sono accorta di non averla mai vista recitare in maniera così intensa e di non avere motivo di dubitare circa il premio assegnatole: se lo è senza dubbio meritato a pieni diritti.
La voce, poi! Una voce angelica come quella di un usignolo, leggiadra come il volo di una piuma. Mi ha sorpresa, lo ammetto, estasiandomi.
Tutte le protagoniste femminili, comunque, vantano voci straordinarie, senza nulla togliere agli uomini che, ovviamente, non sono da meno, ma i cui timbri vocali ho trovato, come dire… più convenzionali.
I pezzi che ho maggiormente apprezzato sono stati – come sempre quando si tratta di musical – quelli corali, di fortissimo impatto emotivo e spettacolare, quasi con un carattere epico che contribuisce a renderli indimenticabili.
Chi mi conosce bene sa perfettamente quanto adori i musical e poteva dunque facilmente aspettarsi che non avrei trascurato la visione di quello che, tra le altre cose, vantava anche diverse candidature agli Oscar. Seppur in extremis, sono riuscita ad andare a vederlo e ho fatto bene a dedicare alla sua visione uno schermo cinematografico di dimensioni adeguate al suo pieno godimento. Lo merita.
Le due ore e mezza, inoltre, non pesano, passano come niente e tengono fino l’attenzione alta fino all’ultimo minuto. Imponenti le ricostruzioni delle barricate, della città in preda alla rivolta e ai fermenti sovversivi. Qui prende le mosse quella che è una delle canzoni più affascinanti e coinvolgenti di tutto il film. Eccola a voi.
Non sentite il popolo cantare?

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7 commenti

  1. karina890

     /  22 marzo 2013

    Io avrei dato l?oscar a Anne Hathaway dopo Pretty Princess e non perché ne sia una patita: in quel film si mette davanti allo specchio e fa delle boccacce da maestro. Per non parlare della Regina Bianca…non l’ho vista fare Fantine, ma prima di dire cosa penso che sia la voglio vedere e sentire ^^
    Sentito il pezzo che hai postato e che dire… Sig. Hugo, dovunque lei sia ha scritto un pezzo immortale *.* non so esattamente di che cosa, ma lo ha fatto!
    😀

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  2. Laura Zaccaro

     /  23 marzo 2013

    E’ uno dei film che voglio vedere. Come sempre ottima recensione.. e bel video! Che si dice? 🙂

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    • Grazie! Mi sa che a gusti cinematografici non siamo molto dissimili 🙂
      Sì dicono le solite cose dai, tutto bene, tutto nella norma… Le giornate dovrebbero durare 48 ore, ma vabbè, ci accontentiamo della loro durata convenzionale, non avendo il potere di cambiare il corso del sole! 😉
      Tu invece cosa dici? Cosa hai fatto in tutto questo tempo? 🙂

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