Concorso fotografico “Le vacanze in tempo di crisi”.

Viaggi tascabili

Ricordate l’Art Studio Cafè? E ricordate che, nel post a lui dedicato, ho alla fine accennato ad un concorso fotografico cui ho dato il mio contributo?
Ebbene, in quell’occasione sono stata piuttosto sbrigativa, ma ora ritengo sia il caso soffermarmici più accuratamente, essendone risultata la vincitrice grazie alla foto che vedete sulla sinistra.

Dunque, siamo circa alla metà di agosto quando leggo il bando di tale concorso sul sito dell’Art Studio e, incuriosita tanto dal titolo quanto dalla semplice possibilità di mettermi alla prova, decido di partecipare. Il tema è “Vacanze in tempo di crisi” e viene così descritto nel blog del locale:

Visto che sono tempi duri, soldi ce ne sono pochi, ma fantasia tanta, vi proponiamo di lasciarci un’immagine delle vostre Vacanze in tempo di crisi. Low cost, nel balcone di casa, un bel tuffo in vasca da bagno… tutto, purché siano vacanze creative.
In un periodo in cui si tagliano le spese, si riflette mille volte prima di prenotare mete esotiche e si preferisce – volente o nolente – il terrazzo di casa (per chi ce l’ha), è bello sorridere con la creatività e la fantasia degli italiani.
Popolo che non si abbatte davanti alle difficoltà, anzi, cerca di trarne spunto per creare qualcosa di buono, l’italiano ha sempre avuto fantasia in tema di vacanze. Ricordiamo film e foto degli anni ’70 con le Cinquecento stipate di ombrelloni, cani, nonni e canotti che ancora ci parlano di un’epoca più di mille giornali.
E i fotografi del 2000 cosa vorranno raccontarci?

Macchinetta al collo, mi reco in centro con un paio di amiche, pronta ad immortalare turisti in atteggiamenti insoliti o “critici” (beh, ho interpretato alla lettera la consegna: critico è infatti la condizione di essere “in crisi”…). Ma di “esterni giorno” niente, tanto che sto quasi per rinunciarci. Tuttavia, essendo la libreria una tappa obbligata delle nostre passeggiate, decido di darmi un’altra chance. Nel reparto delle guide turistiche scatto a raffica foto delle Lonely Planet che, con la loro esplosione di colori irradiata dall’arancio e dal blu del lato della copertina, dominano gli scaffali. Rimango affascinata da questo squillante effetto cromatico e non riesco ad allontanare l’occhio dall’obiettivo. Tra i vari scatti realizzati quel giorno, la foto inserita nel post è quella che decido di inviare all’Art Studio, non senza averle prima assegnato un titolo. Opto per “Viaggi tascabili“, volendo così unire al concetto di economicità (ciò che è tascabile è, di norma, poco costoso) l’idea che i viaggi possono essere portati ovunque: in tasca, in testa, nel cuore. Ho sempre trovato formidabile la possibilità di “fanta-viaggiare” restando comodamente seduti davanti alla televisione o (un po’ meno comodamente certo) rimanendo in piedi a sfogliare un libro. E tutto senza spendere un soldo.
Ecco, la foto intende comunicare proprio questo.
Evidentemente devo aver centrato il tema, senza andare “fuori traccia”, ed aver fatto colpo nientepopodimenoche sulla giuria di qualità per meritarmi il premio da loro assegnatomi! E pensare che, prima di venire a sapere come si sarebbe concluso il concorso, ero più propensa a credere di poter essere la favorita della giuria popolare, giacchè la qualità tecnica dell’immagine non è eccezionale. Insomma, non sono stata lì a giocare con tempi e diaframmi, avrò impostato giusto qualche valore, ma niente di più. Si è trattato di uno scatto improvviso e spontaneo, guidato più dall’ispirazione del momento che da uno studio premeditato.
Beh, devo dire che son soddisfazioni queste!
Quando l’ho saputo non riuscivo a credere alle mie orecchie e sarei andata di corsa al locale per guardare un’ultima volta la mia foto esposta in formato gigante (sì, l’hanno stampata come si deve. Le sue dimensioni sono maggiori di quelle delle Gioconda). Qualcuno (potete immaginar chi), però, me l’ha portata direttamente a casa, addirittura incartandola come fosse un’opera d’arte che debba essere trasportata per un lunghissimo tragitto. Va bene, okay, sono io che esagero: era semplicemente incartata come un pacco regalo, ma tutto avrei supposto tranne che fosse la mia fotografia!
Ora che è appesa in camera sopra il comodino devo però convincermi che quello scatto è davvero uscito dalle mie mani e, benché non si tratti della foto più sensazionale di questo pianeta o dell’immagine più famosa nella storia della fotografia, mi riempe d’orgoglio sapere che qualcuno vi abbia trovato del valore.

premiazione vacanze in tempo di crisi

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18 commenti

  1. in fondo al cuore

     /  1 marzo 2013

    Complimenti, sei stata brava, buon fine settimana! 🙂

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  2. Io la trovo creativa e attinente. E il titolo ha completatol’opera 🙂

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    • Le altre foto in concorso, per esempio, erano tutte ambientate in luoghi di villeggiatura e ritraevano veri e propri turisti. La mia forse era un po’ sui generis, però deve essere piaciuta 🙂 Per il titolo ci ho pensato giorni!

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  3. Bravissima!!! In effetti dice proprio tanto 🙂

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  4. Complimenti!!! Brava, l’idea è davvero originale. E la foto è allegrissima con tutti quei colori. Hai centrato in pieno il tema. Ma…il ragazzo nella foto sa di essere stato immortalato? Non verrà mica a chiederti i diritti d’immagine eh?!?!? 🙂

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    • Grazie! Sono stati proprio i colori ad attirarmi tanto.
      Il tipo sì, l’ho avvertito, gli ho chiesto se potevo fargli una foto e gli ho spiegato brevemente le motivazioni. Più che i diritti d’immagine dovrei magari dividere il mio successo con lui se dovesse diventare una foto pluripremiata 😉

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  5. Ottima scelta, giustamente premiata! Al solito hai dimostrato arguzia e creatività. Condivido in pieno la tua idea di viaggio. Brava!!!

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    • Di solito non mi reputo così tanto originale, però questa volta ammetto di aver interpretato la “consegna” in modo, se possibile, personale: sfogliare una guida turistica o anche un libro di narrativa è come viaggiare.

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  6. Mi piace molto quella foto insieme al titolo assegnatole: hai praticamente fotografato un concetto, il che non è veramente poco :).

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    • Grazie, in effetti ho cercato di tenere un’idea astratta mediante un’immagine concreta. Ed in quanto al titolo, ripeto, ci ho messo un po’ a sceglierlo e sopratutto a mettere d’accordo il mio circondario. Non è stata un’impresa facile 😉

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  7. Uh cosa hanno letto i miei occhi!! come ho fatto a perdermi una cosa simile!!
    Complimentissimi Very!!!
    un abbraccio
    Lely

    PS: l’ho sempre detto che mi piacevano i tuoi scatti 😀

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    • Grazie mille cara! Non dovevi disturbarti a leggere tutti questi arretrati… sei arrivata persino all’anno scorso! Mai avuto una follower così devota ^^
      Un abbraccio fortissimo

      Scrutatrice

      P.S. Come stai?

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      • eh ma così mi fai diventare rossa 😀 😀
        si si non mi voglio perdere niente di niente!!! 😛

        un caldo abbraccio

        Lely

        PS: beneeeeeeeeeeeee :mrgreen: ops forse non dovrei gridarlo così forte perché la sfortuna è sempre in agguato.. ma si, che mi importa!!
        e tu?? ho visto delle news appena riesco ti mando una mail 😀 😀

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        • Ma è la verità! Leggere i tuoi commenti mi fa ogni volta un immenso piacere! 🙂 Così come sono strafelice di saperti in forma… Non vedevo l’ora di sentirtelo dire! E il blog?
          Un abbraccio fortissimo cara Lely.
          A presto,

          Scrutatrice

          P. S. Scrivimi quando vuoi, le tue email sono sempre ben accolte! ^^

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          • il blog tornerà presto 😀 😀
            ho quasi finito il “lavoro” arretrato 😛

            PS: allora se ce la faccio ti scrivo entro fine settimana… perché domani sono impegnata dopo domani idem e… poi volevo scriverti con calma e non una mail frettolosa 😛

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          • D’accordo, aspetto ogni tua nuova, sia dal blog che dalla posta!
            Notte 🙂

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