LiberaMENTE. IncredibilMENTE.

Mi sembra incredibile. Mi sembra impossibile poter camminare con la mia testa che procede alla stessa andatura. È una sensazione splendida.
Fino a due giorni fa, se i miei piedi si muovevano in una direzione, la mia mente se ne andava in un’altra, era impegnata altrove: università, studio, commissioni di vario genere da portare a termine, scadenze da rispettare. Adesso è sorprendentemente libera, sgombra, priva di qualsivoglia pensiero. E, ripeto, è sensazionale poter camminare ed avere la testa che si concentra solo sul ritmo dei miei passi, sul rumore da loro prodotto. È bellissimo passeggiare e pensare al fatto che sto passeggiando.
Mai stata più consapevole delle mie azioni. 😉

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P.S. Dopo i lampioncini, viva la mia nuova ossessione fotografica: i paletti!

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28 commenti

  1. Sì, è meraviglioso ricongiungere anima e corpo, e finalmente assaporarsi, sentirsi, respirarsi…

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    • Esattamente. Spesso sento che la mia mente ed il mio corpo sono due entità separate. Certi movimenti sono quasi diventati automatici, ma quando se ne riprende coscienza ci si rende conto di quanto profondamente siano connessi con il cervello. È un legame interessante da percepire, ti fa sentire pienamente responsabile delle funzioni vitali.

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  2. Pensandoci, le parole del titolo fanno venire in mente un vento fresco e leggero in una giornata di sole, ed è bello leggerti così!
    Sai che hai descritto, in fondo in fondo, il concetto di mindfulness? 🙂
    Quella per cui ci possiamo allenare a rimanere sempre nel presente.
    Che i paletti siano con te 🙂

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    • Sì beh, sono contenta anche io di sentirmi così leggera. Le mie giornate sono ora all’insegna dell’improvvisazione, senza particolari impegni stabiliti.
      Comunque credo che prendere coscienza di sè permetta di appropriarsi di certe conoscenze che sono così naturali da sfuggirci e che l’uomo ha l’esigenza di richiamare di tanto in tanto. Cioè, se il fatto di pensare a quello che si sta facendo in modo da individuare la stretta interdipendenza tra corpo e mente è ciò che sta alla base del concetto di mindfulness, beh, è un dato di natura, niente di trascendentale insomma. Tuttavia è chiaro che non sempre l’uomo ne è consapevole e serve “qualcosa” che gli fa aprire gli occhi.

      P. S. Chissà quanto mi durerà ora la fissazione dei paletti ehehe 😛

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  3. gran bel paletto direi 🙂
    (e sensazioni)

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  4. Dal titolo pensavo che avessi iniziato anche tu con la filologia romanza. Il mio cervello è in pappa, sorry!

    E’ bellissimo, continua così!!!

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    • Ahahaha non la farò la romanza, bensì mi ritroverò la germanica, che dicono sia un po’ più difficile. Però per il momento ho finito tutto, di corsi se ne riparla a fine mese!

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      • E’ mooooolto più difficile! Ma tu non avrai problemi.

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        • Ecco appunto. Ma tu l’hai fatta?

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        • Vale, a proposito, auguri!!!

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          • Innanzitutto grazie!!!!
            Poi la materia, no. Cioè, ho passato un semestre a seguirla per poi dare la romanza ahahaha mi veniva troppo difficile, mi sentivo stupida. Finchè ha parlato dei vari contatti tra i popoli germanici ok, c’ero, poi quando è passata all’evoluzione delle varie lettere, dei suoni e di tutto il resto mi sono persa proprio. Considera che il protogermanico, la lingua da cui derivano le lingue germaniche odierne, è una lingua ricostruita e non attestata, quindi mi è sembrato un po’ tutto campato in aria. Mentre per quanto riguarda le lingue romanze si sa che derivano tutte dal latino, e il latino io l’ho studiato, quindi sapevo bene come funzionava. Ad ogni modo credo che per affrontare la filologia germanica ci voglia una buona base di tedesco, ti aiuta molto. Io non l’ho mai fatto, quindi ero in alto mare.

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          • Ecco, siamo su due versanti opposti allora. 🙂 Io latino non l’ho mai fatto, mentre tedesco sono sei anni che lo studio. Speriamo possa essermi d’aiuto! Io comunque non ho proprio possibilità di dare la romanza, avendo scelto come lingue due idiomi germanici. Mi sono incastrata ahahaha

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          • Ahahha non avrai problemi! Da me comunque non ci sono piani di studio fissi, anche con due idiomi germanici potevi dare la filologia romanza, non siamo vincolati 😛

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          • Ah pensa! Da noi dipende invece dalla prima lingua. Chiunque faccia inglese come prima lingua, pur avendo francese o spagnolo o portoghese come seconda, è obbligato a scegliere la germanica. E poiché la maggioranza fa inglese come prima lingua, beh, suppongo che ci sarà un nell’affollamento a filologia germanica!

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          • Che bello, voi avete il portoghese! Qua non c’è, ma in compenso abbiamo albanese, rumeno e cinese aahahah

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          • Noi il rumeno non l’abbiamo, il cinese sì e pure l’arabo. Ma considera che io sono alla terza università di Roma, se vai alla Sapienza, invece, trovi di tutto: il coreano, il polacco, il senegalese…

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          • Sì, sì, anche noi l’arabo e il greco. Ma questi sono dappertutto 😛

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