Calabrisella mia

Rientro definitivo a Roma.
Fine delle vacanze. Fine dei giochi.
Quest’anno niente diario di viaggio dettagliato e scandito per giorni, giacchè la vacanza da cui sono appena tornata è stata dedicata essenzialmente al mare, sebbene non siano mancate le consuete visite a tutto ciò che fosse visitabile. Tuttavia, se comunque il mare ha costituito la principale motivazione della vacanza, non ci siamo mai limitati, come nostro solito, al semplice tragitto casa – spiaggiasottocasa – casa, ma abbiamo girato varie località alla ricerca di nuove acque in cui tuffarci e di sabbie* diverse da calpestare.

La nostra postazione base è stata Scalea, località di villeggiatura nel nord della Calabria  (ad una ventina di chilometri dal confine con la Basilicata), definita da molti – e non senza un briciolo di ragione- la “nuova Scampia”. Durante la nostra permanenza sul posto, abbiamo (purtroppo) potuto confermare la cattiva nomea di cui questo gode, viste le scene alquanto folkloristiche alle quali abbiamo spesso e ripetutamente assistito. Ma tutto sommato siamo stati bene, senza particolari problemi con i turisti “chiassosi” che popolavano il luogo.
La città vecchia di Scalea è l’ideale per una tranquilla passeggiata serale, mentre la zona del lungomare risulta più rumorosa ed eccessivamente luminosa, causa insegne di negozi, giostre e locali che rimangono aperti sino a tarda notte. Suggestivi, specialmente nelle ore più buie, i resti di una torre saracena visibili dal patio del nostro appartamento e dominanti la località. In quanto alla famosa spiaggiasottocasa, l’abbiamo vissuta solo l’ultimo giorno, ma non ci è affatto dispiaciuta.

Completamente l’opposto di Scalea è invece Maratea, graziosa cittadina sita in Basilicata (vi ho detto che non era distante, no?) ai piedi della statua del Redentore (la seconda al mondo per grandiosità dopo quella di Rio De Janeiro). La cittadina è stata gradita da tutti, essendosi a noi presentata come un luogo curato e raffinato, assai diverso, appunto, dalla Scalea commerciale e dozzinale alla quale eravamo abituati. Passeggiare per le strade di Maratea, salire le sue scale, costeggiare le abitazioni costruite direttamente sulla roccia, tra l’odore di cucinato e il delicato profumo di bucato, ed infine giungere alle pendici del Redentore al di sopra dei 600 metri d’altezza, mi ha davvero rimesso al mondo.

Tornando in territorio calabrese, molto carina ci è sembrata Diamante, cittadina rinomata per i murales che colorano le piazze e le pareti esterne delle case.

Non è mancata, infine, un’escursione di tipo naturalistico nell’entroterra della regione, precisamente nel Parco Nazionale del Pollino. Qui abbiamo vissuto un’esperienza senz’altro particolare e mai provata prima. Con un giubbotto salvagente ed un caschetto abbiamo disceso il fiume Lao a bordo di un gommone: abbiamo praticato quello che è comunemente noto come “rafting”. Sulla via del ritorno, i rovi lungo la strada hanno richiamato la nostra attenzione. Posteggiata la macchina e procuratoci un bastone, ci siamo dati alla raccolta delle more che si è rivelata come sempre aggregante e piacevole.

E così, con la conclusione di questo racconto, ne inizia un altro, quello quotidiano, abitudinario, che mi piace descrivere con le parole che Umberto Saba utilizzò per il suo Canzoniere: “povero (relativamente) di avvenimenti esterni, ma ricco, fino allo spasimo, di risonanze interne”

*Rettifico l’informazione segnalata: più che di “sabbie”, si dovrebbe parlare di “ciottoli”, poichè le spiagge della zona da noi visitata sono prevalentemente scogliose. L’unica eccezione l’abbiamo trovata a Diamante, dove la sabbia chiara ci ha permesso di giocare a pallavolo e a racchettoni risparmiando, per una giornata, i nostri poveri piedi.

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28 commenti

  1. Una bella vacanza, non ci sono dubbi!
    Ora fatti coraggio e ritorna alla quotidianità che sarà senz’altro meno monotona se saprai ascoltare quelle che Saba definisce risonanze interne.

    Buona domenica.
    Un abbraccio

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  2. in fondo al cuore

     /  2 settembre 2012

    bellissima vacanza, ora si riprende il ritmo normale….abitudinario come lo chiami tu, ma non per questo meno emotivo….in fondo dipende molto da noi renderlo sempre interessante. Buona domenica! 🙂

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  3. Bentornata e… Brava, brava! Te la sei spassata!!! Ahahaha
    Io invece quest’anno (per me l’anno inizia a settembre e finisce ad agosto!) vengo dalle tue parti 😀 niente di definitivo o certo, ma un progetto esiste!

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    • Eh sì dai, me la son goduta questa vacanzetta 😉
      Uuuuuuh, allora mi riconfermi quello che avevi già accennato??? 😀

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      • Yes! Ho tirato fuori il discorso in maniera modesta, tipo “ah vorrei andare su dato che lui non può venire giù, casomai chi mi accompagna?” e subito ho trovato adesioni. E adesioni gioiose!!!

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        • Ma dai?!?! Che bella notizia! In fondo credo che Roma eserciti un certo fascino su chiunque!
          …nessuno che accompagni me in Sicilia? 😉

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          • Ahahaha sì, una mia amica mi ha detto perfino “sì, andiamo un weekend a fare shopping romano!”. Ovviamente se ci sono offerte buone, ma non è difficile trovarle. Poi anche avendo le lezioni, se parti giovedì sera e torni domenica pomeriggio non perdi molto.
            Dai! Al massimo ti rapisco io quando salgo e ti porto giù ahahah

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          • Dai, dai, dai, organizziamo il sequestro! Sono una vittima consenziente ahahahah
            Ad ogni modo, se e quando verrai, oltre a trascorrere tutto il tempo che vuoi con il tuo amour, ritaglia uno spazietto per un incontro eh! Ovviamente ci mettiamo in mezzo pure Marta 😉

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          • Ma certo! E grazie!
            Lui comunque lavora tutto il giorno quindi non lo vedrei 24 ore su 24 di sicuro 🙂 Avrei tantissimo tempo da dedicare a voi, e lo farei con tantissimo piacere!

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          • Lo stesso vale per me! 😀

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  4. Laura Zaccaro

     /  2 settembre 2012

    Ma come? Passi dalla Basilicata e non mi dici niente? 😦 Ti salvi solo perché Maratea non è poi così vicina a me.. solo per quello! 😉

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    • In realtà non era nei programmi andare in Basilicata, anche perchè pensavamo che non fosse così vicino. Però avevamo sentito dire che Maratea fosse davvero carina e non ce la siamo voluta perdere! Difatti mi è piaciuta tantissimo: è deliziosa!
      E non credere che non ti abbia pensato quando abbiamo varcato il confine…”magari, chissà, abita da queste parti…” mi son detta 😀 Invece il tuo commento mi ha smentita…e salvata sul rotto della cuffia! 😉

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  5. Certo che tornare alla vita di tutti i giorni dopo aver visto un tramonto del genere…è tosta eh? Spettacolare!

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  6. karina890

     /  3 settembre 2012

    Tutti posti bellissimi. Verrebbe da scrivere “soprattuto Maratea dove hanno fatto The Passion con le case costruite nella roccia” ma dalle foto e da quello che hai desctitto sarebbe ignorare il resto e non sarebbe giusto. Non sapevo che si potesse fare rafting in Italia! 😀 Inutile il nostro Bel Paese va vistato in lungo e in largo che ci si guadagna soltanto! ❤

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    • Ignoravo anche io la possibilità di fare rafting in Italia. E per di più in Calabria! Invece ho scoperto che è un’attività che organizzano anche dalle mie parti, sul fiume Aniene.
      E’ proprio vero che più scopri più capisci di non sapere nulla…

      P.S. La location di The Passion ha un nome simile a Maratea, ma non è lei 😀 Si tratta di Matera, città che, a differenza di Maratea, fa provincia. E le “case costruite nella roccia” di cui parli non sono altro che i suoi famosi sassi! 🙂 Anche quel luogo dovrò prima o poi visitarlo…

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  7. Hai fatto un bel giro a quel che leggo, ben descritto (foto e parole) e con una conclusione finale direi interessante, oltre che molto vera.

    Bentornata e… l’ultima foto, quella del tramonto mi riporta alla vacanza che ho appena fatto, al mare, mannaggia, ho voglia di tornarci, ho voglia!!! 🙂

    Ciao e buona serata.

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    • Sì, dai, non ci lamenta 🙂
      Nella citazione di Saba mi sono sempre riconosciuta molto e questo ritorno alla quotidianità mi ha offerto il pretesto di tirarla in ballo.
      L’ultima foto è merito del fotografo di famiglia, il mio mentore, per così dire. Ha in sè una vena di nostalgia, hai ragione. Meglio non osservarla troppo a lungo…anche se ogni volta che me la trovo davanti rimango incantata!

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  8. Fammi capire…eravamo ad uno sputo di distanza e lo scopro solo ora?
    Bene… -.-“

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