Le vite parallele esistono. Eccome.

11 luglio 2012

Riflettevo.
Riflettevo come spesso mi capita quando cala la sera e dalla cucina iniziano a propagarsi per casa gli odori della cena.
Riflettevo e mi domandavo se certi incontri nella vita siano programmati oppure completamente fortuiti, se esista un destino o se sia tutto governato dal caso. Un disegno, un piano, un progetto…c’è?

Ieri, poco prima di rientrare in casa, ho avuto un incontro insolito. Cioè, nulla di trascendentale (non pensate che mi riferisca a qualcosa di mistico o sovrannaturale), però, ecco, sono incontri che normalmente non avvengono. O almeno credo.
Insomma, sapete quelle persone che pensereste di non incontrare mai? Invece eccole lì, davanti a te, precipitate sulla tua strada come un meteorite fino a quel momento vagante nello spazio. E beh, il mondo è proprio piccolo, allora, se tra tutte le località sulla faccia della terra quel meteorite è caduto proprio di fronte a te. Oppure è solo una coincidenza, chi lo sa. Potrebbe anche rivelarsi uno scherzo del destino, sempre che nel destino si abbia fede.
Io non so a cosa credere. So solo che capita – capita sì, non so come nè perché – che ad un certo punto – ad un certo punto, chiaro, ma non chiedetemi quando – la strada in cui il percorso della nostra vita è tracciato si incroci con un’altra. Abbastanza scontato, no? Ma è allo stesso modo scontato il fatto che, magari per un lungo periodo, due strade si siano costeggiate senza mai incontrarsi? Sto  parlando ipoteticamente di due vite, due vite che hanno corso parallele, che hanno camminato a distanza ravvicinata senza mai sapere, però, l’una dell’esistenza dell’altra. E il paradosso in tutto questo, sapete dov’è? Sta nel fatto che nel momento in cui le due strade erano tra loro più vicine, l’incontro non ha mai avuto luogo. Si sono poi distanziate, hanno curvato l’una dalla parte opposta dell’altra, allontanandosi. Finchè…finchè ecco che convergono, improvvisamente si toccano, ripiegano l’una nella direzione dell’altra, quasi a volersi scontrare. Lo scontro avviene, ma non è violento, tutt’altro. E’ dolce, lento, piacevole. Ora le due strade sono un’autostrada, un boulevard, un lungo ed arioso viale.

Ieri, da una traversa del viale, qualcuno è sbucato fuori. Un qualcuno inaspettato che mi ha indotto a chiedermi se le uscite e le immissioni dell’autostrada siano state messe in cantiere oppure no. Se siano state pensate oppure nascano repentinamente senza alcun preavviso per chi lavora alla loro costruzione. Evidentemente la risposta esatta è la seconda.
Niente cartelli stradali dunque. Nessuna indicazione, nessuna segnalazione. Poco importa infondo. Cosa è che importa, allora? Procedere con la testa alta e con lo sguardo in avanti, incuranti dei movimenti intorno. Preoccupati solo della propria coscienza e poco interessati alla reputazione.

@Scrutatrice

Annunci
Lascia un commento

18 commenti

  1. in fondo al cuore

     /  25 luglio 2012

    Fa tutto parte della vita…..farsi troppe domande non credo porti a niente di costruttivo 😉

    Mi piace

    Rispondi
  2. è capitato anche a me e sono stata giorni a pensarci. Poi ho riguardato il film serendipity 🙂

    Te lo consiglio!
    kiss

    Mi piace

    Rispondi
  3. Anch’io, come frivolajuliet, stavo proprio pensando a serendipity. Non ho visto il film ma la parola ha un suono incantevole e magico. Come il contenuto del tuo post.

    Bacioni.

    Mi piace

    Rispondi
  4. Nemmeno io ho visto Serendipity, mi rubo il consiglio anche se non era per me! Ahahaha
    Tornando all’articolo, sono contenta per quest’incontro. Non pensare a niente e viviti questo “lungo viale” senza preoccuparti del resto 😉

    Mi piace

    Rispondi
  5. karina890

     /  25 luglio 2012

    Credo invece di aver pensato a poco a poco a Kiss me Licia invece che a serendipity (che anch’io guarderò 😉 ). E chissà perché nel bel mezzo dell’estate ti ho visto con ombrelli e pioggia… Sarebbe stato molto romantico ^^

    Mi piace

    Rispondi
  6. Laura Zaccaro

     /  25 luglio 2012

    Mah.. non so perché.. ho già un’idea di che tipo di incontro possa aver dato luogo all’autostrada.. eheh.. 😉

    Mi piace

    Rispondi
    • Mmmmm, eppure cerco sempre di non rendermi troppo esplicita…
      Però il sesto senso femminile potrebbe facilmente arrivarci! 😉

      Mi piace

      Rispondi
      • Laura Zaccaro

         /  3 agosto 2012

        Fai bene a non essere troppo esplicita.. trovo che i blog abbiano la funzione di condividere con gli altri pezzi della propria vita.. senza però essere un Grande Fratello… inconsapevolmente.. hai risposto a una delle domande che mi faccio spesso.. in merito all’apertura del blog.. si lo farò.. promesso. 😀

        P.s. Sono una detective. :3

        Mi piace

        Rispondi
  7. cavaliereerrante

     /  26 luglio 2012

    ” …. Riflettevo e mi domandavo se certi incontri nella vita siano programmati oppure completamente fortuiti, se esista un destino o se sia tutto governato dal caso. Un disegno, un piano, un progetto…c’ è?” ….

    Sì, per come vedo le cose io … c’ è ! 🙂
    E’ la ‘sommatoria’ delle nostre singole azioni, delle nostre scelte, delle nostre rinunce, degli attimi ad uno ad uno vissuti, delle nostre lacrime, dei nostri sorrisi …. dei battiti stessi del nostro cuore .
    Dapprima, gli elementi che la compongono, sono ‘radi’ …. non troppo ordinati nella successione, poi – man mano che cresciamo e viviamo – quegli elementi che noi stessi abbiamo determinato e determiniamo aumentano vertiginosamente …. diventano sempre più ordinati nel susseguirsi da alfa a beta … da beta a delta …. e così via .
    Infine, gli elementi sono così numerosi da far diventare la sommatoria un integrale definito, da alfa ad omega, anche se ad òmega non siamo ancora arrivati e ci troviamo ancora ad òmicron !
    Ed allora, @Scrutatricediuniversi …. quello che la funzione toccherà nel suo ‘dominio’, anche in un punto dell’ asse esistenza che ancora non abbiamo toccato …. è ineluttabile, e noi – proprio noi che l’ avevamo determinato già all’ inizio del tempo – lo chiamiamo “destino” !
    Così vedo le cose io, mia giovane e riflessiva concittadina, e forse quel tuo incontro “inaspettato”, se è come credo …. chissà ? …. non potrà che farti bene, o almeno ….. così ti auguro io ! 😀
    @Cavaliereerrante …..

    Mi piace

    Rispondi
    • Che affascinante spiegazione in termini matematici! Wow… non smetti mai di stupirmi, @Cavaliere!
      Io non so ancora se credere o meno nel destino, in un disegno o in cantiere in costruzione. Propendo più per la seconda, in quanto ritengo siamo a noi costruirci la nostra vita, il nostro futuro. Ciò non toglie, tuttavia, che determinati incontri, determinate situazioni avvengano senza che noi abbiamo fatto nulla per provocarle. E allora mi domando a cosa sia dovuto, se magari ci sia uno spiritello maligno che si diverte a sovvertire i nostri piani. Oppure, più semplicemente, non esiste nessun piano, è tutto pura casualità.
      In ogni caso, d’ora poi terrò a mente questo discorso della funzione e del suo “dominio” 🙂
      Grazie, come sempre.

      @Scrutatrice

      Mi piace

      Rispondi
  8. Ciao… eh ci ho pensato parecchie volte all’esistenza del destino.
    Ebbene, per un certo periodo sono stato più che convinto che un destino ci fosse, ma la verità sai quale è? (almeno per me, si intende!)
    La verità è che possiamo costruirci delle storie come vogliamo, cogliendo ciò che desideriamo e trascurando ciò che invece potremmo ugualmente cogliere… Poi, certo, certi fatti accadono, ma per come la vedo io, la loro importanza è data appunto da noi.
    Detto ciò, l’importante comunque credo sia cogliere le oppurtinità che si presentano, quando si presentano. A prescindere dal fato.

    Mi piace

    Rispondi
    • Condivido appieno ciò che scrivi circa le opportunità da cogliere al volo. Forse nasce tutto da lì, dalla nostra decisione di accettare o meno una determinata situazione, dal nostro pronunciare un “sì” o un “no”. E quando accade qualcosa di inaspettato sta a noi decidere come e se prenderlo. In quei casi ti domandi (o almeno io mi domando) il perchè di certe situazioni, ma probabilmente, senza crucciarsi troppo, occorre prendere la vita come viene. E soprattutto vivere giorno per giorno, tracciare NOI i tratti di quel disegno che forse c’è o forse non c’è.

      Mi piace

      Rispondi

Lascia Un Commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: