Train De Vie [Radu Mihaileanu]

In occasione della giornata della memoria, il prof di lettere (divenuto celebre tra i blogger che mi seguono per via di questo post) ci ha proposto la visione di un film davvero meritevole, che mi sento di segnalarvi.
Con tanto di proiettore e cassa, che aveva portato direttamente da casa, ha condotto la nostra ed altre classi nel piccolo anfiteatro che la scuola può vantare e ci offerto il suo modo per ricordare questo giorno, tremendamente doloroso ancora oggi.

Film fantastico. Una favola deliziosa, divertente, tenera, stroncata -purtroppo- da un finale agghiacciante. Incredibile come una sola immagine possa paralizzare un pubblico di una cinquantina di studenti.
E tutto quello che abbiamo visto finora, allora? Tutti i sorrisi che abbiamo abbozzato, tutte le tragicomiche situazioni per le quali abbiamo riso?
Può sembrare strano, lo so, che una pellicola incentrata sulla drammatica vicenda degli ebrei possa provocare tenerezza ed ilarità. Ma è la magia di questo film che lo permette. E’ la genialità della storia che lo rende possibile. Storia che non voglio assolutamente svelare, ma consiglio a tutti di poter apprendere.
Come? Salendo sul treno ovviamente. Ma, badate, non serve comprare nessuno biglietto, non occorre preparare alcun bagaglio.
E’ il treno della vita di cui si parla. Ci siamo già tutti sopra. Nessuno escluso.

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21 risposte a "Train De Vie [Radu Mihaileanu]"

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  1. Un film magico, davvero. Sono contenta che ti sia piaciuto. E’ da un po’ che non lo faccio vedere ai miei allievi perché pensavo che le nuove generazioni non sapessero apprezzarlo. Mi hai fatto ricredere … lo tengo buono per il prossimo anno. 🙂

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  2. Troppo bello perché poteva andare così (escluso il finale): ho visto solo il promo in tv, lo comprò senz’altro (la mia videoteca da completare, oh!) ^^

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  3. Ho visto tanti film sulla Shoah, Tanti, tanti, tanti. Questo mi manca. @_@ Però lo vedrò promesso. Noi, per quest’anno, abbiamo riunito tutta la scuola in Aula Magna per uno spettacolo organizzato dalla prof. di filosofia. E’ stato bellissimo, drammatico, e come sempre ho pianto. E non solo perché morivo di dolore quando il protagonista piangeva (si è un ragazzo “speciale” per me!) o per la sua voce così…stupenda. Ma per le immagini, perché nessuno di noi ha dovuto provare quelle torture. E perché sai una cosa? Non è stata solo la Germania a permetterlo. Anche l’Italia ha dato una grossa mano. E mi vergogno, di questo.

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    1. E’ vergognoso, hai ragione. Abbiamo contribuito anche noi ad accrescere quel numero agghiacciante di vittime: 6 milioni, 6 milioni, 6 milioni. Ogni volta che lo scrivo, mi rendo conto che è un’infinità…ma come è potuto essere? Io non me ne capacito davvero.

      Detto questo, il film lo consiglio caldamente. E mi fa piacere che ogni scuola abbia a suo modo ricordato quel giorno, chi cinematograficamente, chi teatralmente. Se poi il protagonista meritiva…beh! 😉

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      1. Non se se è un grande attore ma per me lo è! (Non so se capisci cosa intendo! :D). Stamattina sono rimasta scandalizzata! 🙂 Il professore di italiano ci ha portato due film da vedere sulla Shoah : uno è Aeeivederci ragazzi (drammatico) e l’altro era (rullo di tamburi) TRAIN DE VIE! (Peccato che i miei compagni abbiano scelto l’altro. E sai cosa mi sono ricordata? L’altra sera si è visto su La7 (o la La7d!) Eheh! 🙂

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        1. Mmm, sì, dai, credo di aver capito 😛

          Pensa un po’, i nostri due professori devono essersi telematicamente consultati! Tu hai votato per Train De Vie? In ogni caso l’altro (che non conosco) come è stato?
          Hai ragione comunque, l’hanno dato su La7. Ne parlavamo appunto con alcune amiche.

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          1. Io ho votato per Train de Vie! Assolutamente! L’altro non l’abbiamo ancora visto..ma appena rimedio te lo recensisco! 😀

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  4. Ne ho visti tanti di film sulla shoa, ma quello non sono ancora riuscita a vederlo… e lo farò al più presto!
    Tu l’hai visto il bambino con il pigiama a righe? è quello che mi ha fatto “piangere di più”… quello che ha toccato qualcosa dentro di me.. quello che forse mi ha lasciato spiazzata per il colpo di scena…

    Anche nella mia scuola c’era stata un’iniziativa.. Roberto Camerani era venuto a raccontare la sua storia… ricordo che mi rapì dalla prima parola fino all’ultima.. uscii di li con gli occhi gonfi di lacrime perché le trattenevo a fatica… con la voglia di raccontare quello che avevo sentito… e poi iniziai a continuare a leggere libri a tal riguardo… mi manca solo una cosa da fare… visitare quei luoghi che Roberto mi descrisse quel giorno…

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    1. Andare ad Auschwitz o Dachau è qualcosa che dovrò assolutamente fare, almeno una volta. Mi preme vedere quei luoghi, è un comandamento che voglio rispettare. Prima o poi.

      “Il bambino col pigiama a righe” l’ho visto, eccome! Bellissimo, commovente, toccante. Questo è invece impostato su tutta un’altra chiave, ma merita comunque.

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  5. Anch’io l’avevo visto a scuola!! Sono felice di sentire che ci sono ancora professori che propongono questo tipo di attività 🙂
    Mi aveva colpito molto proprio per il modo leggero di raccontare un evento storico tremendo.

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