Caos

Luci psichedeliche tracciano contorti disegni sul pavimento.
Linee difformi, cerchi concentrici e scomposti, circuiti elettrici andati in tilt.
Occhi di laser che sbattono le palpebre in millesimi di secondo, getti fulminei, disordinati.
Nebbia di vapori inebrianti, condense di fumi sospesi.
Gesti scattosi, movimenti interrotti. O almeno così sembrano nella luce delirante che li mostra ai miei occhi.
Musica che tale non è, ma una serie di boati indistinti, tuonanti, rimbombanti.
Sballo. L’ordine è in soqquadro.
Confusione. La logica è senza senso.
Irrazionalità. La lucidità s’infrange dietro il vetro opaco del caos.
Caos.

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26 commenti

  1. Puro stordimento..

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  2. A volte però si può aver bisogno di quel caos 🙂

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  3. Beh, se è così non è un purtroppo! 😀

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  4. Ciao,
    penso che a volte si abbia bisogno di qualcosa di diverso, qualcosa di lontano dalla realta’, dove si puo’ pensare ad altro e magari per un po’ staccare la spina.
    A me la discoteca non piace piu’ molto e da giovane ci andavo solo per rimorchiare, ma “l’alienazione” che si prova in quei posti, aiuta a dimenticare i problemi che si hanno e il ballo sfoga la tensione nervosa.
    Ovviamente sono assolutamente contrario alle droghe e all’alcol, preferisco il sano divertimento consapevole 🙂

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    • Capisco che la discoteca possa avere diversi su ognuno di noi, ma è che io proprio mi sento un’estranea in quell’ambiente. Non mi fa sfogare perchè per questo utilizzo già la pallavolo, non fa alienare perchè mi rende un corpo vuoto, un robot, e non allontana i miei problemi perchè mi fa venire un gran mal di testa e mi induce a rimpiangere il silenzio della mia stanza.
      Quindi io e la discoteca non andiamo molto d’accordo.
      Ovvio che droghe ed alcol incrementano l’effetto stordimento che già di per sè il locale provoca, quindi sono assolutamente da aborrire secondo me.

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  5. Lauretta

     /  18 gennaio 2012

    Quando ho aperto la newsletter nella mia mail e ho letto il titolo del post “Caos” e le prime due parole..Luci psichedeliche..avevo già capito di cosa avrebbe trattato il post.

    E questo mi dimostra che quello che pensavo è vero e cioè che io e te siamo molto molto simili.

    Infatti io ho bisogno di silenzio e pace per stare bene..a volte mi isolo persino a casa mia..perchè ho un fratellino vivace..(niente di che..ma io ODIO i rumori :D)

    Io ho affermato davanti a mio padre che non sarei mai andata in discoteca e lui mi ha detto che poteva comunque essere un’esperienza…io gli ho detto NO non mi piace! 😀

    Altri genitori avrebbe sputato sangue per queste parole! Ma io non le dico per far piacere ai miei…ma solo perchè amo il SILENZIO. 🙂

    Con questo..rivolgo la mia più sincera invidia ai “padroni della notte” che riescono a ballare ore e ore senza diventare sordi! Vi stimo! 🙂

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    • Fantastica! Mi ritrovo in tutto quello che dici.
      Ho bisogno di dimenticare i problemi, le preoccupazioni? Sento di dover ritrovare un equilibrio con me stessa? Bene, mi chiudo in casa, nel silenzio più completo, nella quiete più assoluta, ed inizio a navigare con la mente…Quelli sì che sono momenti liberatori.
      La discoteca? Un caos opprimente, altrochè! 😉

      Di mia iniziativa non ci vado mai (fortuna che, con i miei amici, prediligiamo un buon film al cinema o una tranquilla serata davanti ad una pizza), ma mi è capitato diverse volte di doverla frequentare causa feste, compleanni, eventi particolari… Ti assicuro, comunque, che non ti perdi niente! ahahah 😉 Certo, ci sono esperienze che vanno fatte, ma questa te la puoi benissimo risparmiare, a mio parere.

      Ma, dimmi, hai un fratello quindi? Anche io ne ho uno, più piccolo, che ogni giunge a disturbarmi e che – poverino! – viene sempre liquidato nel peggiore dei modi da me. xD

      E poi un’altra cosa – sono curiosa – : di dove sei?

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      • Lauretta

         /  19 gennaio 2012

        Io ho un fratello più piccolo, come te!! 😀 E che non è certo l’immagine della tranquillità però si anch’io certe volte lo liquido e poi mi sento male! 😀 E poi io vivo in quella disgraziata e bellissima terra denominata Basilicata o alternativamente Lucania! 🙂

        P.s. Quand’è che mi presti i tuoi amici? 😀

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        • Ah, ecco, vedi? Rapporto altalenante il nostro, ma come tutte le relazioni fratello-sorella, presumo. I sensi di colpa, poi, sono all’ordine del giorno!

          In Basilicata, ma dai?! Io non ci sono mai stata, se non una volta a Matera, ma giusto di passaggio.

          Ahahah, ma magari una volta facciamo un’uscita insieme, che ne dici? Tanto il Lazio è dietro l’angolo per te 😉

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  6. Sembra il racconto di quando andavo a ballare…

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  7. Ho fatto parte di quel caos per così tanto tempo che ora ne ho proprio il rifiuto…

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  8. io, quelle poche volte che son stato i discoteca, mi son sempre annoiato a morte in un angolino
    il problema non è il rumore troppo alto o le luci troppo psichedeliche, ma non è il tipo di musica (volendola chiamare musica con uno sforzo sovrumano d’immaginazione) che fa per me

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    • Lauretta

       /  20 gennaio 2012

      Io direi che bisogna essere “il tipo da discoteca” come tutte le cose c’è a chi piace e a chi no… purtroppo noi giovani siamo stati oramai etichettati e sembriamo tutti “discotecari”. Non che ci sia niente di male ma se quello che mi insegnano sulle generalizzazioni è vero non vedo perchè questa dovrebbe essere giusta! 🙂

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  9. pensierieperline

     /  25 gennaio 2012

    Entrata pochissime volte.. tant’è che si contano con le dita delle mani ( ebbene si più di 5) ma ahimé che torture!! entrare li significava tornare a casa stordita e con un mal di testa degno di sbronza che non c’è mai stata!! 😀 e tutto per gli amici e la voglia di star insieme..
    Certo poi ti dico che qualche volta mi sono anche divertita.. ma pochissimisssssssssssime volte!!
    è un posto che non fa proprio per me!!

    Poi non so sono convinta che tutti nella vita almeno una volta siamo entrati in una disco.. quasi come se fosse una tappa del cammino di vita 😀

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    • Ma sì, anche io ci sono stata qualche volta, però in occasione di feste o serate particolari organizzate da altri. Ma per mia iniziativa.
      E’ quello che dico anche io: non fa proprio per me. La disco mi sortisce l’effetto opposto del cinema, ambiente in cui mi trovo, invece, totalmente a mio agio.

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