La notte, l’ombra del giorno. La morte, l’ombra della vita.

Tra i vari dubbi relativi al mio futuro, che hanno come oggetto principale il problema irrisolto delle università, e le considerazioni più o meno pessimistiche sulla morte, scaturite in seguito al tragico avvenimento di Simoncelli ma soprattutto dovute al recente studio di Leopardi (quell’uomo ha una cattiva influenza su di me…non so se avete notato la sua frequente presenza negli ultimi post), mi è difficile capire quali altri pensieri abbiano occupato il mio cervello in questi giorni.
Certo, c’è stato spazio per qualche formula matematica e qualche data studiata e poi dimenticata, ma per il resto nient’altro che università e morte.
Vi assicuro che l’accostamento di parole è puramente fortuito, ma nella sua casualità ha qualcosa di misteriosamente inquietante.
Perfetto Veronica, stai impazzendo.
Tutta colpa di Leopardi.  Fortunamente il panorama letterario vanta moltissimi autori la cui visione della vita, e della sua conclusione, è sicuramente più positiva di quella del poeta recanatese. Uno di questi autori, la cui lettura mi acccompagnata nel corso del mese di ottobre, ha aperto una porticina nella fredda stanza in cui confinavo l’idea della morte ed ha rischiarato, con le sue immagini così serene, il buio in cui vagava la mia mente mentre fuggiva dalla Nera Signora Incappucciata.
Mi riferisco a Tiziano Terzani, che con la morte ha dovuto fare sul serio i conti, come racconta la sua intensa esperienza riportata in “Un altro giro di giostra”.
Forse quando sai di dover morire, capisci di non poter più vedere la morte con terrore ed angoscia, e impari a fartela amica, a conviverci. Persino ad accettarla.

“Il nostro concetto di morte è sbagliato. Leghiamo troppo la morte alla paura, al dolore, alla tenebra, al nero: esattamente il contrario di quello che succede nella natura in cui il sole muore ogni giorno in una gioiosa esplosione di luci, in cui le piante d’autunno muoiono al meglio di sè, con una grandiosa esuberanza di colori. […] Dovremo, alla maniera dei tibetani, considerare la morte non come il contrario della vita, ma semplicemente come l’altra faccia della nascita, come una porta che, vista da una parte, è l’ingresso, dall’altra è l’uscita.”

Mi sento di aggiungere anche una bellissima similitudine, incontrata in un altro libro letto in questi ultimi giorni: “Lo Zen e il tiro con l’arco”.

“Come nel raggio di sole mattutino un petalo di ciliegio si stacca e scende a terra luminoso e sereno, così l’uomo impavido deve potersi staccare dall’esistenza silenziosamente e senza turbamento.”

Annunci
Articolo precedente
Lascia un commento

15 commenti

  1. Leopardi fa male! Io l’ho portato alla maturità, tra l’altro insieme a Schopenhauer ed è stato un disastro!
    Di Terzani non ho mai letto nulla, ma tutti dicono che è notevole. Mettiamolo nella lista degli autori da conoscere 🙂

    Mi piace

    Rispondi
    • Già, è fortemente dannoso per la saluta psico-fisica di chi ci si imbatte! Ma allo stesso tempo è così affascinante…
      Di Terzani ho letto solo questo libro, assegnatomi dal professore di italiano, ma devo dire che si è rivelata una lettura assai piacevole. Difatti sono intenzionata a leggere di più della sua produzione.

      Mi piace

      Rispondi
  2. midnightbright

     /  11 novembre 2011

    Ciao Scrutatrice, al volo su Leopardi: bisogna leggerlo con molto molto distacco, più per l’arte che la parte, diciamo così: ecco perché eri così strana negli ultimi commenti;-P

    Mi piace

    Rispondi
    • Dici che dipenda da Leopardi? Probabile, le sue parole hanno una così acuta capacità di penetrare la mia anima che non posso fare a meno di lasciarle entrare.
      Cambiamo poeta và, che è meglio…che ne dici di Wordsworth? 🙂

      I wandered lonely as a Cloud
      That floats on high o’er Vales and Hills,
      When all at once I saw a crowd
      A host of dancing Daffodils;
      Along the Lake, beneath the trees,
      Ten thousand dancing in the breeze.

      The waves beside them danced, but they
      Outdid the sparkling waves in glee: —
      A poet could not but be gay
      In such a laughing company:
      I gazed—and gazed—but little thought
      What wealth the show to me had brought:

      For oft when on my couch I lie
      In vacant or in pensive mood,
      They flash upon that inward eye
      Which is the bliss of solitude,
      And then my heart with pleasure fills,
      And dances with the Daffodils.

      Mi piace

      Rispondi
      • midnightbright

         /  12 novembre 2011

        Qualche parola mi sfugge, ma mi sa che non abbiamo migliorato molto l’umore;-P

        Pero’ la forma espressiva e’ molto bella, l’ho recitata mentalmente mentre leggevo:-)

        Mi piace

        Rispondi
  3. Tempo fa ho letto anch’io qualche libro di Tiziano Terzani: è una delle Grandi Anime che hanno portato beneficio alla popolazione terrestre.
    Ciao, Annita
    p.s. Devo aggiornare la pagina del mio blog in cui scrivo “Chi sono”, dato che mia figlia risulta essere diciottenne mentre ormai ha vent’anni 😉

    Mi piace

    Rispondi
  4. karina890

     /  12 novembre 2011

    Stai per affrontare una morte Veronica: la tua adolescenza se ne sta andando per sempre. Lo senti e ti mette in crisi. 🙂 Ed è una bellissima crisi. La vita che si evolve. Concentrati su Terzani che mi sa che sulla morte ci ha visto giusto 😉

    Mi piace

    Rispondi
  5. sabby

     /  12 novembre 2011

    ti consiglo anche La fine è il mio inizio….meraviglioso!!!

    Mi piace

    Rispondi
  6. sabby

     /  12 novembre 2011

    forse si,
    comunque è una gran bella lettura, lui è straordinariamente ricco…dentro!!

    Mi piace

    Rispondi
  7. Mi sono sempre ripromesso di leggerlo prima o poi…

    Mi piace

    Rispondi

Lascia Un Commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: