C’è sempre una prima volta…

Oggi ho fatto una cosa che ancora non avevo avuto occasione di sperimentare: sono andata a votare.
Diciammo che è andato tutto liscio. Tutto o quasi. Tutto a parte una figuraccia che ho fatto al seggio.
Insomma, era la prima volta! E lo avevo anche detto ai tizi che mi hanno consegnato la scheda, appena entrata nell’aula. Potevano spiegarmi le cose un pò più chiaramente! Vabbè, lasciamo perdere. Mi avranno vista molto intraprendente e avranno pensato che sarei riuscita a fare tutto da sola. Vi ringrazio della fiducia, ma no. La mia bellissima figuraccia l’ho dovuta fare per forza.
I fatti si sono svolti più o meno così:
Arrivata al seggio, consegno la tessera elettorale ed il documento agli adetti seduti dietro al banco, prendo le schede e la matita e mi dirigo verso la cabina che mi è stata indicata. Leggo i quesiti proposti nelle schede (anche se penso che nessuno, a ragione, lo faccia. Però, essendo la mia prima votazione, volevo fare le cose per bene!), ed esprimo la mia preferenza. Ovviamente presto molta attenzione a non sovrappore le schede e a non rovinarle in alcun modo.
Poi esco con le schede aperte tra le mani, come se si fosse trattato di un vassoio (mamma mia non ci posso ripensare!), pensando che qualcuno mi spieghi come ripiegarle. In realtà non c’è nulla di difficile, in quanto basta seguire le pieghe già presenti su di esse. Però mamma mi avevo detto che mi avrebbero spiegato come fare e così, fiduciosa nell’aiuto di qualcuno, sono uscita dalla cabina con le schede ai quattro venti.

“No, no! Deve piegarle dentro la cabina!”

Ah.
Dopo avermi guardata leggermente male, mi hanno rispedita dov’ero.
Forse non è stata una figura così tremenda, considerato il fatto che votavo per la prima volta. Però in quel momento mi sono sentita una scema, una che non sa nemmeno come funziona una normale votazione.
Menomale che avevo avvisato tutti all’inizio (anche se non ce ne sarebbe stato bisogno – la mia tessera elettorale era completamente bianca fino a qualche minuto fa).
E poi chissenefrega. Intanto ho votato, ho fatto sentire la mia voce, nel mio piccolo ho contribuito ad una grande decisione.
Intanto ho concluso qualcosa. Poi come è secondario. 😉

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26 commenti

  1. Tanto guarda, non è neanche dichiarazione di voto: credo che chi è andato a votare oggi, abbia votato esclusivamente sì, visto che il fronte dei no punta sul mancato raggiungimento del quorum, ergo sull’astensionismo.

    E poi, il primo voto, come il matrimonio, funzionano così, se va tutto liscio non c’è gusto, nulla da ricordare e raccontare.

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    • Sì infatti non c’era nulla da nascondere…
      E poi, come dici anche tu, se non avessi fatto questa “figura” probabilmente la mia prima votazione non sarebbe stata così memorabile!
      Chissà se gli spettatori della scena lo andranno a raccontare a casa….ahahahah 😀

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  2. Be’, io nella mia prima votazione non uscii con le schede aperte però ci misi un bel po’ per ripiegarle :-). E comunque non ci vedo niente di grave nella tua uscita dalla cabina col “vassoio” ;-), e credo che quando fai una cosa la prima volta ti dovrebbero dire per filo e per segno come comportarti. L’importante è imparare, perché errare è umano, perseverare è diabolico 🙂

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  3. Io la prima volta ho avuto difficoltà nel ripiegarle perchè ero nel pallone, ma non è successo niente di particolare.
    Un pasticcio l’ho fatto qualche votazione dopo, che eravamo ai ballottaggi per il sindaco e ho segnato quello sbagliato, che non volevo. Me ne sono accorta e ho fatto dei disegnini per annullare il voto. Poi ha vinto quello che avrei voluto votare io, ma che papocchio!

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  4. Ps: ma tu quando sei entrata nel seggio hai detto “salve colleghi!”, vero? 😉 Nonostante non votassi ancora, tu sei Scrutatrice già da un po’!!

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    • No, in effetti sono stata scortese a non salutare i colleghi…mannaggia!
      Però stavo seriamente pensando di offrirmi come “scrutatrice” alle prossime votazioni…Non so bene come funziona, però credo che siano tutti volontari e che vengano anche pagati!

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  5. Di solito se dici che è “la prima volta” ti spiegano bene cosa fare. Evidentemente erano insonnoliti dopo la pappa o stanchi dalla giornataccia trascorsa. 😉

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    • Così infatti avevo pensato: entro dicendo subito che per me è la prima volta, in modo che evito figuracce o comportamenti errati. Non è che sia difficile come cosa in effetti, però un minimo di spiegazione!
      Vabbè, evidentemente è come dici tu: era l’ora del sonnellino pomeridiano! 🙂

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  6. Marco

     /  14 giugno 2011

    I poveri tuoi colleghi, scrutatori anche loro :-), non sono riusciti a darti spiegazioni poichè completamente abbagliati dalla bellezza della foto del documento!!! (che poi non ha REtto” al confronto con la tua presenza fisica! hihihihihihihihihihihi……)
    Comunque….. ABBIAMO VINTO
    Baci
    Marco

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    • Eeeeeeeh sempre troppo buono! Non ero nemmeno nel mio aspetto migliore, ero quasi uscita in pigiama da casa! 🙂
      Vabbè, a parte gli scherzi la cosa seria è che finalmente possiamo smettere di preoccuparci di questo nucleare…l’Italia non lo vuole!!!

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  7. Se ti può consolare anche io la prima volta, secoli e secoli fa, sono stato rispedito in cabina a ripiegare meglio i lenzuoli.
    😉

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  8. Brava! il nostro è un diritto e un dovere.. anche se qualcuno ci invita a non farlo! 😉

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  9. Io ricordo la prima volta che ho votato (i velociraptor correvano leggiadri fuori …) ed è stata un’emozione. Il voto ora si è svuotato di significato e trovo che questo sia proprio brutto. Brava e lascia stare, non hai fatto brutta figura!

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    • Sono d’accordo: spesso o votiamo per cose inutili oppure i risultati sono falsati da gente che non sa per cosa vota, che vota per fare uno sgarbo a qualcuno o perchè le è stato promesso qualcosa.
      Così passa il piacere. Al diavolo il “diritto” di voto, se poi è fatto così.

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      • Ma dai, addirittura i velociraptor!!! ahahah 😀
        In questo caso io sapevo per cosa votavo, ero (e sono!) consapevole di ciò a cui andavamo incontro se non si fosse raggiunto il quorum e sono contenta del risultato che è stato ottenuto.
        Purtroppo si sente parlare sempre più spesso di voti “venduti” o di gente “corrotta”, ma se ce ne stiamo con le mani in mano a non fare niente, di certo non si combatte contro questo fenomeno.

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      • Io credo che il diritto al voto sia tra i diritti inalienabili! Se penso poi alla fatica che hanno fatto le donne per ottenerlo…

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        • Assolutamente d’accordo! E’ l’unico strumento che abbiamo per esprimere le nostre opinioni, per esercitare il nostro potere…

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        • Su questo siamo d’accordissimo, ci mancherebbe. Quello che intendevo dire io è: non ti rode che pur avendo un diritto importantissimo, qualcuno lo usi a cavolo perchè non ha la minima idea di quello che fa, facendo uscire spesso dei risultati che non c’azzeccano niente con la verità?

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          • Purtroppo siamo in Italia e qui non si riesce a fare le cose pulite. Sebbene sia utilizzato talvolta in maniera negativa, non mi sento di “ripiudarlo” e di lasciare che tutto si risolva da solo.
            E poi se non esercito questo diritto, non potrò nemmeno lamentarmi di come stanno le cose in Italia, dato che non ho contribuito a migliorarle.

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          • No, ma infatti non dico di accantonarlo. La situazione è così e ce la dobbiamo tenere così, ed è naturale che esistano i menefreghisti o i non informati.

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  10. Esatto. Si può solo sperare che le cose migliorino. 🙂

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