Ti amo immensamente …

Simpatiche, non è vero?

L’altro giorno, all’una e un quarto circa, era affisso alla ringhiera che circonda il cortile della mia scuola un cartellone (a dir la verità era un lungo lenzuolo) che ha suscitato la curiosità di molti della classe, in particolar modo di coloro che siedono accanto alla finestra.

Appeso con le mollette e “sorvegliato” da due ragazi, il cartellone recitava: “19/03/2011 – 19/04/2011 TI AMO IMMENSAMENTE”.

Ora, anche i meno abili in matematica capirebbero che l’occasione da festeggiare era il compimento di un mese di fidanzamento. E se gli stessi fossero dotati anche di buon senso, si renderebbero conto che forse sia eccessivo spingersi a tale dichiarazione dopo un così breve tempo di relazione.

Poi, indipendentemente dal fatto che sia esagerato o meno, è proprio l’accostamento delle parole che non mi convince. “TI AMO IMMENSAMENTE” non l’ho mai sentito. Semmai “TI AMO FOLLEMENTE” oppure “TI AMO DA IMPAZZIRE”, ma questa no. “IMMENSAMENTE” mi suona terribilmente male. Non sono nemmeno sicura che esista l’avverbio per “immenso”, o, nel caso esistesse, è davvero poco usato. C’è voluto l’autore del cartellone per farmelo giungere all’orecchio la prima volta. Ma comunque non mi ero persa niente fino ad oggi, visto che continua a suonarmi male. Questo giovanotto in calore non avrebbe potuto scrivere, che ne so…una cosa come “TI AMO TANTISSIMO”, che sarebbe andata benissimo per un mese di relazione. Ma certo che no! Troppo comune, troppo banale. Bisogna distinguersi, dare nell’occhio, stupire.

E devo dire che in fondo c’è riuscito: la maggior parte della classe è accorsa alla finestra, e persino la professoressa ha interrotto la spiegazione per dare una sbirciatina fuori. Quelle tre parole, oltre ad avermi dato modo di scrivere questo post, hanno paralizzato praticamente tutta la scuola, catturando l’attenzione non solo della ragazza alla quale erano destinate, ma di molti altri alunni ed insegnanti.

Bè, a parte i miei dubbi grammaticali, forse non erano così male come avevo pensato.

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28 commenti

  1. Uhm, io l’avverbio “Immensamente” a volte lo uso.
    In effetti dirsi ti amo (e pure immensamente) dopo un mese è strano, però dipende dalle situazioni. Io e il mio ragazzo ce lo dicevamo subito appena messi insieme, ma c’è da dire che ci conoscevamo già da due anni e ci siamo messi insieme che già eravamo belli cotti e innamorati. 😛

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    • Mi ha sconvolta questa dichiarazione! Soprattutto se si considera l’età dell’innamorato, che avrà avuto 14 anni…
      Certo dipende dalle circostanze: è ovvio che se l’amore è maturato nel corso di tanti anni, mettersi insieme è una pura formalità; ed il sentimento non nasce nel momento dell’inizo della relazione, ma è sorto già molto tempo prima!
      Ma, guarda, non credo proprio che fosse questo il caso…

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      • Eh, immaginavo che non fosse questo il caso 😛
        Questa cosa mi ricorda un po’ una mia compagna di classe. Al terzo anno di superiori s’è messa con un ragazzo con cui, peraltro, sta ancora, quindi saranno ormai 7 anni. Ogni anno a San Valentino c’era l’attesa della sorpresa che questo tizio le doveva fare ed eravamo tutti in trepidazione per vedere che cosa si doveva inventare. Una volta le ha pure fatto passare l’areoplano con lo striscione durante l’intervallo!

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  2. Marta

     /  13 maggio 2011

    Allora concordo che usare l’avverbio immensamente ( che esiste e io stessa usa ) sia esagerato per un avvenimento così “precoce”.
    Ci vuole tempo per dirti ad una persona ti amo , figuriamoci immensamente … è davvero troppo.
    Per quanto riguarda il ti amo tantissimo , lasciamelo dire ma quello sì che è terribile … per un ti amo tantissimo non si affigge un cartellone .. lo si affigge con un ti amo immensamente ( giusto , bellissimo e molto romantico ) ma al festeggiamento come minimo di 2 anni … forse .. penso sia anche troppo presto per un immensamente.

    P.s Ma quel cuarto con la c è voluto o casuale?

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    • Nemmeno a me piace “ti amo tantissimo”, in effetti non m’ispira il “tantissimo”. Non so perchè, mi pare un avverbio messo là per fare brodo. Immensamente è più forte.

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      • Mmmmm…non sono brava sulle dichiarazioni d’amore. Comunque intendevo che avrebbe potuto scrivere qualcosa di meno importante rispetto ad “immensamente”…

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        • Marta

           /  13 maggio 2011

          Per quanto riguardo il periodo che si celebrava sì , sono pienamente d’accordo e come ho detto sono dell’opinione che un mese non potrà mai bastare ad amare una persona immensamente.
          Queste manifestazioni come dici tu , in questo contesto sono un po’ esagerate , si tratterà sicuramente di un ragazzino che voleva fare colpo. I piccoli gesti sono sempre quelli che rimangono meglio scolpiti nel cuore.

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    • Ci credi che non l’ho mai sentito? Boh, mi ha fatto effetto sentirlo… Forse mi sembrava tanto esagerato da suonarmi male! E mi sono fatta elucubrazioni mentali e dubbi anche sulla sua esistenza 🙂

      P.S. No, no, non è voluto, è un errore che provvederò a correggere immediamente! O_O Evidentemente avevo appena finito di fare spagnolo prima di scrivere il post, e la mia mente non si era ancora riconessa con l’italiano!

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  3. Queste manifestazioni d’amore così esagerate comunque non le condivido molto.
    Non c’è bisogno di fare chissachè per dimostrare di essere innamorati, bastano dei piccoli gesti…

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  4. @ Marta
    Non ho idea di quanto tempo ci voglia ad amare qualcuno “immensamente”. E’ gia’ difficile imparare semplicemente ad amare.

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    • L’amore è pazzo, per amare immensamente una persona può volerci anche solo un attimo. Poi ovviamente parliamo di amore vero e reale, molta gente confonde le semplici cottarelle con l’amore.

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  5. Anonimo

     /  15 maggio 2011

    Con “sprimacciare” siamo già a due, very! ahiahiahi! non ci siamo!:P per quanto riguarda il resto.. ba! non mi permetto di parlare. chi sono io per dire a due persone che è troppo presto per dire “ti amo” quando io stessa non ho mai avuto questa occasione? penso però che in effetti amare richieda tempo; fidarsi completamente di lui/lei, accettare ogni suo difetto e sacrificarsi per lui/lei…sono tutte cose quasi impossibili, ma costituiscono comunque la mia definizione di amore.
    un saluto
    m@y

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    • Dal mio modestissimo piedistallo posso solo permettermi di esprimere la mia ben più che personale opinione…
      Okay, non ho capito nemmeno io quello che ho scritto. xD
      Ricordi quel cartellone? Le parole su di esso dipinte mi hanno colpito moltissimo. Insomma, sono parole forti, che non si dicono alla prima persona che incontri e con tutta questa facilità. Quindi ho pensato che due potevano essere le alternative: o il giovincello voleva mettersi semplicemente in mostra con quelle parole, o si trattava di due anime innamorate seriamente, profondamente, per le quali il concetto di amore raggiungeva dei significati talmente elevati da risultare incomprensibili a noi comuni mortali.
      Poi, uscita da scuola, ho constatato l’età del fanciullo in calore, ho gettato uno sguardo alla compagnia che lo circondava e ho immediamente escluso la seconda ipotesi.
      Ma, come si sa, le apparenze ingannano e magari quell’aspetto di ragazzo sciatto e comune celava in realtà un cuore dai mille segreti…
      Io ne dubito -_- , ma chissà…

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  6. La scorsa estate al mare è passato un piccolo aereo di quelli con gli striscioni pubblicitari. Recitava così: Federica mi vuoi sposare? Qui nessun dubbio grammaticale. Avrei pagato per vedere questa Federica e sentire la sua risposta.

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  7. Marco

     /  17 maggio 2011

    Cara Very, non mettere limite all’amore. Ti assicuro per esperienza che quando sei “cotto” fai e dici cose che in momenti di lucidità non avresti mai immaginato. Quindi……. ama senza limiti e non lasciarti condizionare da luoghi comuni, te lo dice una persona innammorata della vita, della mamma. di voi.
    Marco

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    • Hai ragione, certo: l’amore non ha nulla a che vedere con la razionalità, con le spiegazioni e con la grammatica. Ma un minimo di realismo ci deve pur essere! A 14 anni non si è in grado di pronunciare parole così forti, a meno che, come già dicevo a Maria, non si tratti di persone che sono ben consapevoli del significato di “amore” e che, grazie alla loro esperienza, possono permettersi di utlizzare con cognizione di causa queste espressioni.
      Però – credimi – i ragazzini di 14 anni che frequentano la mia scuola non sanno nemmeno se davanti alla parola “amore” ci vada l’acca o meno. -____-

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  8. Pensa a sua mamma che è ancora li che cerca il lenzuolo….
    Syl

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