Un ascolto cieco del Movimento del Mondo: Capitolo 2.

E, se invece di togliere il sonoro, restassimo  con le orecchie ben aperte e chiudessimo semplicemente gli occhi? Come spegnere uno schermo, ma lasciare che le casse continuino a suonare, come far finta di dormire, catturando in realtà, tutti i suoni che ci circondano.
Ed è un accumularsi di rumori, non solo voci, risate, suoni emessi da una bocca umana. Questa volta mi concentro su altro: tutte quelle sfumature impercettibili, apparentemente insignificanti, che fanno da sottofondo alla  nostra vita e delle quali non ci accorgiamo durante il nostro frenetico esistere. Così avverto i motori degli elettrodomestici, regolari, monotoni; il ticchettio delle lancette dell’orologio; i passi di qualche scarpa col tacco, probabilmente il piano sopra il mio; il chiaccherare di una TV, magari nell’appartamento accanto; e percepisco un rumore piacevole, il gocciolare di un rubinetto appena chiuso, con il suo ritmo cadenzato, rilassante…
E’ difficile focalizzare piccolezze del genere, la mente è invasa dal caos, il disordine la fa da padrone. Parole vane, discorsi vuoti, silenzi agognati e mai raggiunti.
Perchè non soffermarsi sul significato di quello che vediamo? Ciò che osserviamo ha un senso se lo si priva della sua musicalità?
Gli occhi si limitano alla realtà esteriore, si riducono a dare un contorno ai suoni, a rappresentare graficamente la musica del mondo. Ma cosa dà a questo disegno un senso?
La vita produce suoni, genera inevitabilmente rumori. Ignorarli sarebbe da sciocchi.
La vita è fatta di immagini, figure indistinte, ombre fluttuanti. Tralasciare questi particolari sarebbe come vivere per metà.
Dunque, perchè perseverare con questi miei buffi esperimenti?
Apri gli occhi, drizza le orecchie! E cogli la duplice essenza del movimento del mondo…
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6 risposte a "Un ascolto cieco del Movimento del Mondo: Capitolo 2."

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  1. Suono. Certamente la prima cosa che mi verrebbe da pensare, sul significato di questa parola, è un semplice spostamento d’aria, o la pressione di questa. Certo, sono ottime giustificazioni. Però c’è anche qualcosa di profondo e misterioso su questa piccola e semplice parola, che mi lascia qualche dubbio… c’è anche qualcosa però che mi impedisce di scriverlo. E questa senz’altro è la più brutta condanna che mi potesse capitare. Non so voi, ma è davvero dura per me non riuscire a trasmettere e a condividere le emozioni che provo, davanti a cose simili. Non mi riferisco solamente alla scienza, che certamente è qualcosa di incredibile, e mi lascia in uno stato che sembra quasi confuso, per quanto mi incanti con il suo fascino; mi riferisco anche a qualcosa che provo magari in alcune situazioni, come quando mi soffermo a pensare (cosa che avviene spesso) sull’esistenza…. sulla vita. Ora, mi sto staccando da quello che c’è scritto su questo bellissimo intervento qui in alto, e chiedo scusa. Ma approfitto dell’occasione di scrivere che, male non fa, e poi è tanto tempo che non mi capita l’occasione di farmi trascinare dal mio "flusso di coscienza". Questi tre giorni che ho passato, in totale "ritiro", all’apparenza mi potevano sembrare una totale noia; si sa ragazzi, io anche se sono cristiana praticante lo dico: che tutto quello che è legato alla chiesa è sicuramente noioso, per quanto riguarda messe, ritiri ecc. C’è stata però una cosa, che mi ha davvero aperto gli occhi. Non dirò in che situazione, e non dirò chi me l’ha detta. Quello che mi è arrivato dritto al cuore, e che volevo sentire da tanto tempo, sono semplicemente queste parole: "ama….. comincia ad amare la tua vita". Certamente dette in questo modo e attraverso un computer, perdono il loro significato.. la loro vera essenza. possono anche essere delle semplici parole; non per me. Questo lo sanno pochi, ma è stato uno strano periodo per me questo. Se oggi a scuola stavo in questo stato, mentivo sul fatto che il mio problema era la scuola, lo studio. Si, mentivo. Stavo ripensando a quello che mi è successo in quei tre giorni, e a quelle parole (che purtroppo non ricordo tutte). Qualcuno di davvero importante, e che molti di noi negano la sua l’esistenza, mi ha donato qualcosa di davvero unico quel giorno. Mi ha dato forse uno dei tanti avvertimenti che riceverò nella vita. Mi ha dato speranza….. mi ha dato voglia di amare. Di amare il prossimo. Mi ha dato tante altre cose quel giorno, ma quelle, mi dispiace per voi, le riservo solo per me. Ora con gioia vostra, e tua very, mi "congedo". Ah very… probabilmente di tutto ciò, solo te ne capirai qualcosa. Saluti, dalla tua dolce e appiccicosa amica.

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  2. Non ho parole per esprimere la mia gratitudine verso questa tua "confessione" (chiamiamola così, poichè non è un vero e proprio commento inerente al mio intervento).Per prima cosa volevo ripeterti quanto ti ammiro, quanto ritengo il tuo percorso edificante e costruttivo, eppure così lontano dalla mia vita. Per quanto vada a messa quasi tutte le domeniche (e consegni i compiti di religione rispettando la scadenza, e non un mese dopo! xD), non mi sono mai avvicinata così tanto al mondo cristiano. Il problema è che non ne avverto la necessità, non mi sento chiamata…Forse sbaglio a partire dal presupposto che debba esserci qualcuno a chiamarmi, ma, se anche fosse, è comunque vero che da me non parte niente. Quindi non posso fare altro che ammirare tutti quelli che seguono questo tipo di cammino, ed in particolar modo te. Forse (anzi, sicuramente) perchè ti conosco e sei la mia MIGLIORE amica, ma da una parte anche perchè in me naviga la convinzione che non tutti i ragazzi della nostra età possano raggiungere consapevolezze così profonde, come quelle, per esempio, che hanno illuminato te in questi ultimi giorni.In secondo luogo, vorrei comunicarti quanto piacere mi abbia fatto sapere che hai utilizzato questo space, il MIO space, per sfogarti. Sappi che così come io sono sempre pronta ad accogliere le tue preoccupazioni, ansie, problematiche, così anche il mio blog è uno spazio in cui potrai sempre intervenire.Ora ho finalmente capito il perchè di tanta riservatezza stamattina. ^^Ti voglio benissimooooooooooooooooooverO*P.S. Hai notato quanto sia liberatorio buttare giù tutto quello che ci passa per la testa, dare adito al flusso di coscienza? In fondo lettere, parole, frasi, non sono altro che lo specchio della tormentata mente umana..

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  3. Nessuno ha notato che questo intervento è il seguito di "UN SGUARDO SORDO AL MOVIMENTO DEL MONDO: CAPITOLO 1"?Forse quando scriverò l’EPILOGO sarà più chiaro…

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  4. Ehi! Io l’ho notato che era il seguito! eheh, e sono in ansia per il terzo!… Oi cmq ti ringrazio di quello che hai scritto, e sono colpita che tu provi tutta questa ammirazione… per me. cmq nn puoi dire che da te non parte niente… nn puoi dirlo perché nn ti sei mai spinta in questo tipo di esperienza… e ti assicuro (davvero), che è qualcosa di incredibile… un giorno spero di riuscire a fartela provare, perché si, almeno 1 volta nella vita dovresti… fidati!… vbb sai benissimo quanto anche io ti voglia bene…. perciò nn mi perderò a scriverlo, anche perché "stranamente c’è qualcosa che mi impedisce di farlo"… eheh no scherzo, l’unica cosa che mi può impedire di farlo, è non trovare le parole per dire quanto io tenga a te…. e quanto ti voglia bene. Aspetta… si…! L’ho trovato!……. Ti voglio beneaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaagh!…. speriamo bene pe storiaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa

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